
Kyoto 3: Carattere
Kyoto 3: Carattere
Kyoto non è una città grande come Tokyo e il numero degli abitanti è circa 1,460,000. Ci abitano tanti studenti perché ci sono alcune famose università di alto livello che hanno una lunga storia di più di 120 anni. Tuttavia, gli studenti si trasferiscono in altre città dopo la laurea per lavorare.
Invece esistono tante famiglie che continuano ad abitare da generazioni. Loro sono commercianti, artigianati, intellettuali, artisti tradizionali, sacerdoti, monaci etc.
Quando Kyoto era la capitale, loro vivevano in profonda connessione con i nobili e la famiglia imperiale, e anche detenevano potere e soldi.
Perciò il loro carattere è sia speciale che esclusivo e la connessione, il legame tra le persone è molto forte. Non vogliono fare apparire la faccia vera per gli altri; quindi, le persone devono sempre leggere l’umore e sentire l’atmosfera alla conversazione.
Dicono che le caratteristiche uniche della gente di Kyoto siano particolari e c'è la parola "Ikezu" che significa atteggiamento cattivo della gente verso gli altri. C'è anche la parola "ichighen-san, Okotowari" che significa rifiutare una persona a prima vista e chiedere la presentazione.
A Kyoto si tengono ogni anno due grandi festival sacri e tradizionali, il "Ghion Matsuri" ed il "Aoi Matsuri". La maggior parte dei membri sostenitori sono parte di più famiglie che abitano al centro di Kyoto da generazioni. Loro continuano a fare grandissime donazioni per mantenere gli oggetti per i festival. Invece, la loro famiglia può interpretare un ruolo onorevole, il messaggero di Dio a "Ghion Matsuri" chiamato "Chigo" oppure, una figlia dell'imperatore che serva al santuario ad "Aoi Matsuri" chiamato "Saio-dai".
Si può dire che Kyoto è come Firenze in Italia. In pratica, le due sono città gemellate! Penso che ci sia qualcosa in comune al carattere, vero?!
(Continua)
