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Meiji-Jingu: un luogo speciale nel centro di Tokyo

domenica 1 marzo 2026
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Meiji-Jingu: un luogo speciale nel centro di Tokyo

Il santuario Meiji-Jingu (明治神宮) è uno dei luoghi da vedere nel centro di Tokyo, anche se non ha una storia molto lunga, essendo stato costruito relativamente di recente. È un luogo molto particolare per i giapponesi.

“Meiji” è il nome di un imperatore importantissimo nella storia giapponese, che è riuscito a mettere fine alla struttura sociale dei samurai e a ricominciare la politica dell’imperatore. In pratica, la famiglia imperiale non aveva nessun potere ed esisteva solo a Kyoto, anche se continuava a esistere da circa settecento anni.

Tuttavia, il potere dello shogunato e il sistema feudale crollarono; inoltre, scoppiò la guerra civile in diverse regioni e tante persone vennero uccise, nella speranza di instaurare il nuovo sistema di governo dell’imperatore Meiji. Nel 1868, finalmente, il capo dei samurai, lo shogun, restituì il potere all’imperatore. Questo evento storico è chiamato “Restaurazione Meiji”.

In quel momento il governo cominciò a studiare il nuovo ordine sociale dei paesi europei e la modernizzazione iniziò in Giappone. Così l’imperatore Meiji svolse un ruolo importante come leader. Dopo la sua morte, i giapponesi lo rispettarono e lo adorarono come un dio, perché il Giappone è un paese politeista e non è raro che le persone importanti siano consacrate come divinità. In pratica, ci sono tanti santuari dove alcuni imperatori oppure i capi dei samurai sono stati sepolti e accuratamente protetti.

Meiji-Jingu fu costruito nel 1920 come dedica all’imperatore Meiji e all’imperatrice, in una foresta ricca di natura. Il santuario si trovava sicuramente in una grande foresta a Tokyo, ma adesso l’ambiente è cambiato molto ed è diventato una zona vivace nel centro della città, dove si possono trovare tanti edifici, negozi, ristoranti ecc. Nelle vicinanze, però, questo luogo sacro è circondato da tantissimi alberi selvatici.

Perciò consiglio ai turisti italiani di visitarlo al mattino presto, perché si può percepire un’atmosfera sacra e silenziosa attraversando il torii e camminando lungo il percorso che conduce al santuario.